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Chiusura Uffici

Da Lunedì 8 Agosto fino a venerdì 26 Agosto gli uffici di CSV resteranno chiusi al pubblico per la pausa estiva.

"Vdossier"

Il nuovo numero di “Vdossier” esce dopo la pubblicazione della legge 106 sulla Gazzetta ufficiale del 18 giugno 2016 “Delega al Governo per la riforma del Terzo settore, dell’impresa sociale e per la disciplina del Servizio civile universale”. Il numero è quindi interamente dedicato alle novità contenute nella nuova normativa per fornire ai propri lettori le informazioni necessarie a comprenderne i meccanismi, metterne a fuoco alcune criticità e per aprire un confronto e una discussione in vista dei decreti delegati. Gli intenti dichiarati dal Governo sono stati espliciti e si potrebbero riassumere in due macro obiettivi: valorizzazione del principio di sussidiarietà e centralità delle capacità produttive ed occupazionali di tutti gli enti del Terzo settore. Il risultato finale appare come una legge centrata sulla regolazione delle potenzialità e sulla necessità di controllo di un mondo produttivo, più che sulla promozione e sullo sviluppo di nuove forme di cittadinanza e partecipazione. Le organizzazioni di volontariato e i volontariati, nelle forme che si stanno moltiplicando, non possono essere guardate, sostenute e sorvegliate nello stesso modo delle organizzazioni produttive di beni e servizi, per quanto di interesse generale. Non si può dire che la Legge Delega metta al centro il volontariato. Anche l’articolo 5, che è espressamente dedicato ad “Attività di volontariato, di promozione sociale e di mutuo soccorso”, affronta prevalentemente il tema della revisione del sistema dei Centri di Servizio, che non esaurisce le aspettative di attenzione e supporto del volontariato. Lasciamo gli approfondimenti della riforma agli interventi raccolti in questo numero Vdossier. Ma, in sintesi possiamo dire che sarà utile procedere ad un processo di “ripulitura” salvaguardando, precisando, e valorizzando le caratteristiche della cittadinanza attiva organizzata, che presta attività gratuite e volontarie, e distinguendo queste dalle innumerevoli e utili attività di impresa sociale o cooperativa. Perché l’impresa sociale non è la centralità del Terzo settore, ma uno dei suoi soggetti.

Scarica Vdossier numero 1 anno 2016

ISTAT LA POVERTA' IN ITALIA NEL 2015

Le stime diffuse in questo report sono riferite a due distinte misure della povertà: assoluta e relativa, che sono elaborate utilizzando due diverse definizioni e metodologie basate sui dati dell'indagine sulle spese per consumi delle famiglie (cfr. Glossario).

Nel 2015 si stima che le famiglie residenti in condizione di povertà assoluta siano pari a 1 milione e 582 mila e gli individui a 4 milioni e 598 mila (il numero più alto dal 2005 a oggi).

L'incidenza della povertà assoluta si mantiene sostanzialmente stabile sui livelli stimati negli ultimi tre anni per le famiglie, con variazioni annuali statisticamente non significative (6,1% delle famiglie residenti nel 2015, 5,7% nel 2014, 6,3% nel 2013); cresce invece se misurata in termini di persone (7,6% della popolazione residente nel 2015, 6,8% nel 2014 e 7,3% nel 2013).

Questo andamento nel corso dell'ultimo anno si deve principalmente all'aumento della condizione di povertà assoluta tra le famiglie con 4 componenti (da 6,7 del 2014 a 9,5%), soprattutto coppie con 2 figli (da 5,9 a 8,6%) e tra le famiglie di soli stranieri (da 23,4 a 28,3%), in media più numerose.

L'incidenza della povertà assoluta aumenta al Nord sia in termini di famiglie (da 4,2 del 2014 a 5,0%) sia di persone (da 5,7 a 6,7%) soprattutto per l'ampliarsi del fenomeno tra le famiglie di soli stranieri (da 24,0 a 32,1%).

Segnali di peggioramento si registrano anche tra le famiglie che risiedono nei comuni centro di area metropolitana (l'incidenza aumenta da 5,3 del 2014 a 7,2%) e tra quelle con persona di riferimento tra i 45 e i 54 anni di età (da 6,0 a 7,5%).

L'incidenza di povertà assoluta diminuisce all'aumentare dell'età della persona di riferimento (il valore minimo, 4,0%, tra le famiglie con persona di riferimento ultrasessantaquattrenne) e del suo titolo di studio (se è almeno diplomata l'incidenza è poco più di un terzo di quella rilevata per chi ha al massimo la licenza elementare).

Si amplia l'incidenza della povertà assoluta tra le famiglie con persona di riferimento occupata (da 5,2 del 2014 a 6,1%), in particolare se operaio (da 9,7 a 11,7%). Rimane contenuta tra le famiglie con persona di riferimento dirigente, quadro e impiegato (1,9%) e ritirata dal lavoro (3,8%).

La povertà in Italia 2015

Incontro Informativo sul volontariato internazionale

Vuoi partire per un’esperienza di volontariato internazionale e fare la differenza? YearOut ti invita all’InfoDay di sabato 30 luglio 2016!
YearOut è un’associazione Onlus che offre l’opportunità di fare esperienze di volontariato internazionale di breve e lunga durata in Africa, Centro America, India ed Europa in progetti di sviluppo di Associazioni partner.
I volontari potranno scegliere di partire per progetti in campo sociale, medico e ambientale lavorando a stretto contatto con la comunità locale.
YearOut si occuperà di assistere, informare e seguire i propri volontari per prepararli al meglio alla partenza. Partire come volontario è un modo per acquisire nuove capacità attraverso un’esperienza formativa nella cooperazione internazionale esplorando e vivendo da vicino una realtà culturale lontana.
Gli incontri informativi mensili di YearOut sono un modo piacevole ed informale per venire a conoscenza di che cosa può offrire essere volontario per uno dei nostri progetti e per conoscere gli ex-volontari. Il prossimo InfoDay sarà il 30 luglio in via Vittoria Colonna 51, Milano – De Angeli M1.
Per iscriverti, compila il form a questa pagina
Per informazioni, manda una mail a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. oppure a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Volontariato civico a Monza

Le attività del Volontariato sul territorio di Monza, sia singole che associate, costituiscono un patrimonio fondamentale che il Comune di Monza vuole valorizzare promuovendo ogni possibile forma di sinergia. Il CSV M&B collabora nella buona riuscita del progetto affinché sempre più cittadini si possano unire per il bene comune.

Chi può diventare un volontario civico

Tutti i cittadini, italiani e stranieri, di età non inferiore ai 18 anni, possono diventare volontari civici candidandosi ad uno o a più progetti che ogni anno il Comune di Monza rende pubblici con un apposito bando.

L’adesione è disciplinata dalle Linee Guida Volontariato civico (formato PDF - 117 KB) adottate, in via sperimentale, per:

  • facilitare l’accesso dei cittadini alle opportunità di volontariato;
  • ottimizzare i costi di comunicazione e di organizzazione interna rispetto all’attivazione dei progetti di volontariato;
  • valorizzare l’importanza di queste azioni di coesione sociale.

Il volontario civico presta la sua opera senza fini di lucro, non deve conseguire vantaggi personali e non ha diritto a nessun rimborso spese. Il Comune non può avvalersi dei volontari per attività che comportino rischi di particolari gravità, né utilizzarli per erogare servizi istituzionali dell’ente o supplire a carenze di organico.


Cosa garantisce il Comune

L'impegno dell'amministrazione comunale è quello di:

  • fornire ai volontari la formazione generale e specifica necessaria allo svolgimento efficace dell’attività di volontariato e individuare un tutor per ogni progetto di volontariato civico, che si occupi di monitorare e accompagnare i singoli volontari;
  • assicurare contro gli infortuni connessi con lo svolgimento dell’attività, tutti i volontari ammessi ai progetti, nonché la responsabilità civile per i danni a terzi (RCT) nel periodo di effettiva attività;
  • fornire ai volontari il materiale necessario per svolgere l’attività e il tesserino individuale di riconoscimento, se necessario;
  • promuovere momenti di confronto tra i singoli volontari e con le reti sociali presenti sul territorio, in particolare nei quartieri in cui svolgono la propria attività di volontariato;
  • divulgare le proposte di volontariato, attraverso canali di comunicazione on line e off line, per la valorizzazione dell’esperienza.

PER ISCRIZIONI VIA WEB UTILIZZARE VOLONTARI PER UN GIORNO

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