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22 Ottobre 2009
L'impegno per i giovani è una parte molto importante del programma europeo. L'Unione, infatti, considera fondamentale l'importanza dei giovani per il suo futuro, e per questo promuove delle importanti iniziative a loro favore. Nel 2001, in particolare, ha dedicato loro un libro bianco in cui spiega il ruolo che dovranno svolgere per la crescita dell'Unione, e quindi tutte le iniziative promosse in loro favore. A questo proposito propone innanzitutto delle importanti offerte formative. La più conosciuta è l'Erasmus, un programma che consente di trascorrere un periodo di studio compreso tra i tre e i dodici mesi nelle università convenzionate. Finora ha permesso ad un milione di studenti di poter frequentare dei corsi all'estero. Inoltre, grazie al progetto Leonardo, l'Unione favorisce la cooperazione tra università e imprese promuovendo la formazione professionale e l'utilizzo di nuove tecnologie. Grazie a questo programma, laureati e laureandi delle università europee possono effettuare un periodo di tirocinio in un'azienda europea.
Altro importante programma di mobilità promosso dall'Unione è il programma Gioventù in Azione. Si propone di sviluppare esperienze educative e formative in ambito europeo per i singoli giovani o per i gruppi. All'interno del programma, per i giovani tra i 18 e i 25 anni c'è la proposta di un periodo di vollontariato all'estero: il Servizio Volontario Europeo (SVE).
L'Unione Europea ha creato la rete EURES, con lo scopo di fornire servizi ai lavoratori, ai datori di lavoro, e a tutti i cittadini che desiderano avvalersi del principio della libera circolazione delle persone. Offre informazione, consulenza e assunzione/collocamento (incontro domanda/offerta).
Youth on the Move: Nuova iniziativa europea per i giovani
Lanciata il 15 settembre 2010 la nuova iniziativa europea per i giovani ”Youth on the Move”. Contenuta nella nuova strategia della seconda Commissione Barroso, la EU2020 (che sostituisce la Strategia di Lisbona), questa iniziativa mira a rafforzare gli sforzi della Commissione europea e degli stati membri rispetto alla qualità dell’educazione e alla mobilità dei giovani.
Data la drammatica situazione in cui ci troviamo, con 5 milioni di giovani disoccupati, la Commissione europea intende sia rafforzare i suo impegno, ma anche dare un forte segnale agli stati membri perché concentrino l’attenzione nel fornire ai giovani nuove competenze e qualificazioni.
L’iniziativa intende incoraggiare i giovani a frequentare la scuola, a terminare il ciclo di studi e a raggiungere un livello d’istruzione superiore.
Inoltre, la Commissione europea intende sostenere la mobilità dei giovani, in quanto veicolo di competenze e qualifiche che non possono essere ottenute attraverso l’educazione formale (scuola, università, educazione professionale, ecc.).
L’iniziativa ”Youth on the Move” non allocherà fondi e non prevede l’istituzione di nuovi programmi di finanziamento. E’ un’iniziativa politica. Saranno pertanto previste iniziative a livello comunitario, come, ad esempio, la raccomandazione sulla mobilità come veicolo di apprendimento (learning mobility). Questa raccomandazione rivolta a Parlamento europeo, Consiglio dell’Unione europea e stati membri intenderà richiamare la loro attenzione sulle barriere esistenti rispetto alla mobilità e al riconoscimento delle qualifiche e chiederà un impegno delle istituzioni nell’eliminare tali ostacoli e favorire un’Europa polo di conoscenza e di competenze.
La Commissione europea concentrerà i suoi sforzi anche nel sollecitare gli stati membri ad investire maggiormente sui giovani.
Il 17 settembre 2010 la Commissaria europea all’Educazione e alla Cultura (DG EAC), la cipriota Androulla Vassiliou, ha tenuto una conferenza, trasmessa e partecipata anche via web, per presentare questa nuova iniziativa europea. CSVnet e CEV erano presenti.
Nel rispondere alle domande poste via web e dalla platea presente, la Commissaria ha sottolineato altre due importanti questioni per il volontariato, sulle quali la Commissione europea si sta concentrando in questo momento:
- la definizione del Passaporto delle Nuove Competenze, da allegare all’Europass;
- la definizione del budget per i programmi europei di competenza della DG EAC (Gioventù in Azione, Europa per i Cittadini, Apprendimento Permanente – LLP, Cultura) per la prossima programmazione finanziaria 2014 – 2020.













