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Volontari! Facciamo la differenza!

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Volontari! Facciamo la differenza!

Questo lo slogan ufficiale dell’Anno Europeo del Volontariato 2011.

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La Provincia sigla un’intesa con 12 partner per un calendario di iniziative e progetti targati MB  

Monza, 11 febbraio 2011. E’ stato siglato oggi, presso la sede della Provincia MB, un protocollo di intesa tra la Provincia MB e 12 partner della Brianza: CSV M&B - Centro di Servizio per il volontariato di  Monza e Brianza, Regione Lombardia, Comune di Monza, Camera di Commercio MB, Confindustria MB, ASL MB, Ufficio Scolastico Territoriale di Monza e Brianza, Casa del Volontariato di Monza, Fondazione della Comunità MB, Forum del Terzo Settore, Spazio Europa-Rete Eurodesk, Assemblea dei Sindaci MB, Sindacati CGL CISL e UIL.

Così nel corso del 2011, proclamato dal Consiglio dell'Unione Europea "Anno Europeo del Volontariato", la Provincia coinvolge gli enti della Brianza in un calendario di progetti e iniziative per promuovere il volontariato nel territorio, la cittadinanza attiva, la sussidiarietà e i valori Europei e universali della solidarietà e della non discriminazione.

Se al CSV è affidata la segreteria tecnica, alla Provincia spetta il ruolo di Ente capofila.

4 le attività già in cantiere, promosse dall’Ente per il 2011:

  1.  L’inaugurazione delle attività avverrà con un convegno dal titolo “Brianza, Provincia Europea e Solidale” che si terrà il 16 Aprile presso la Villa Reale;
  2. Il progetto “Lo zero conta” per ridurre i tempi e aumentare la qualità dei servizi resi alle organizzazioni di volontariato. L’obiettivo è ridurre da 150 a 15 i giorni necessari per l’iscrizione formale al registro del volontariato da parte delle associazioni, grazie ad un’intesa con CSV e Comuni per rendere più veloci le procedure;
  3. Il progetto “Volontari e trasparenti” promuove l’iscrizione ai registri del volontariato e dell’associazionismo quale strumento utile per ricevere finanziamenti dagli Enti locali e stipulare convenzioni; 
  4. Il progetto “Un sito socialmente utile”, il nuovo portale provinciale on-line dedicato alle politiche sociali, punto di riferimento informativo per tutti i soggetti della Brianza coinvolti su questi temi.

 

Il tavolo di coordinamento tra i soggetti firmatari del protocollo, che ha già iniziato a lavorare, definirà il calendario delle attività da proporre in tutta la Brianza, tra cui progetti comuni di informazione e comunicazione sui temi comunitari.

Tra le iniziative annunciate, una ricerca sul valore economico e sociale del volontariato proposta da CSV, in collaborazione con la Provincia e l’Università Cattolica di Milano, i cui risultati saranno diffusi nel prossimo autunno.

 

L'intesa di oggi – spiega l'Assessore alle Politiche Sociali Giuliana Colombosancisce la collaborazione con la  rete di soggetti profit e no profit presenti sul territorio che collaboreranno sinergicamente nella diffusione e promozione del volontariato, quale elemento fondante del valore della sussidiarietà”.

Il terzo settore è una delle realtà di cui andiamo più orgogliosi in Brianza - aggiunge il Presidente Dario AlleviUn serbatoio prezioso di energie, impegno e solidarietà che dimostra la vocazione più autentica di questo territorio fuori dagli stereotipi, che lo dipingono solo dedito al profitto e al lavoro, ma che lo vedono fortemente attivo anche sui temi della solidarietà sociale”.

Il tavolo di coordinamento lavorerà per allargare e  potenziare la rete del volontariato MB, uno dei fiori all’occhiello della nuova Provincia, che conta 734 associazioni attive nei 55 comuni MB -  con una densità di 0.92 enti attivi nel 3° settore ogni 1.000 abitanti.

Il protocollo – conclude Giuseppe Pagani, Presidente di CSV – è il primo passo del percorso di pianificazione ed implementazione delle iniziative per l'Anno Europeo del Volontariato che dovrà coinvolgere il più ampio numero possibile di attori del territorio, dalla Regione, agli Enti locali e alle organizzazioni della società civile”.

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Il Volontariato In Brianza : identikit

Gli enti no profit della Brianza sono 734, attivi soprattutto nei servizi di assistenza sociale e di tutela dei diritti (35%), nelle attività culturali, artistiche,  sportive o ricreative (25%), nei servizi sanitari (11,3%) e nelle attività di istruzione o di ricerca e quelle di tutela dell’ambiente e del territorio (10%), nelle attività di supporto allo sviluppo economico e al lavoro (7,5%) e infine nelle attività politiche o di formazione e di promozione religiosa (1,3%).

Tra i Comuni più vivaci spiccano Ronco Briantino con 13 enti attivi a fronte di 3.360 residenti, Vimercate con 49 enti attivi a fronte di 25.601 residenti e Correzzana con 4 enti attivi a fronte di 2.471 residenti.

 

Le Associazioni di MB iscritte ai registri del volontariato e dell’Associazionismo sono 399 così ripartite:

  1. 107 Associazioni (si occupano prevalentemente di attività rivolte ai propri associati): 23 Sociali; 52 Culturali; 31 Sport e tempo libero; 1 Relazioni internazionali.
  2. 254 Organizzazioni di volontariato (si occupano prevalentemente di attività rivolte agli altri): 254 sociali; 27 Civili; 11 Culturali.

Fonte: Osservatorio politiche sociali Provincia MB.

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Europa e Giovani

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L'impegno per i giovani è una parte molto importante del programma europeo. L'Unione, infatti, considera fondamentale l'importanza dei giovani per il suo futuro, e per questo promuove delle importanti iniziative a loro favore. Nel 2001, in particolare, ha dedicato loro un libro bianco in cui spiega il ruolo che dovranno svolgere per la crescita dell'Unione, e quindi tutte le iniziative promosse in loro favore. A questo proposito propone innanzitutto delle importanti offerte formative. La più conosciuta è l'Erasmus, un programma che consente di trascorrere un periodo di studio compreso tra i tre e i dodici mesi nelle università convenzionate. Finora ha permesso ad un milione di studenti di poter frequentare dei corsi all'estero. Inoltre, grazie al progetto Leonardo, l'Unione favorisce la cooperazione tra università e imprese promuovendo la formazione professionale e l'utilizzo di nuove tecnologie. Grazie a questo programma, laureati e laureandi delle università europee possono effettuare un periodo di tirocinio in un'azienda europea.

Altro importante programma di mobilità promosso dall'Unione è il programma Gioventù in Azione. Si propone di sviluppare esperienze educative e formative in ambito europeo per i singoli giovani o per i gruppi. All'interno del programma, per i giovani tra i 18 e i 25 anni c'è la proposta di un periodo di vollontariato all'estero: il Servizio Volontario Europeo (SVE).

L'Unione Europea ha creato la rete EURES, con lo scopo di fornire servizi ai lavoratori, ai datori di lavoro, e a tutti i cittadini che desiderano avvalersi del principio della libera circolazione delle persone. Offre informazione, consulenza e assunzione/collocamento (incontro domanda/offerta).

Youth on the Move: Nuova iniziativa europea per i giovani

Lanciata il 15 settembre 2010  la nuova iniziativa europea per i giovani ”Youth on the Move”. Contenuta nella nuova strategia della seconda Commissione Barroso, la EU2020 (che sostituisce la Strategia di Lisbona), questa iniziativa mira a rafforzare gli sforzi della Commissione europea e degli stati membri rispetto alla qualità dell’educazione e alla mobilità dei giovani.

Data la drammatica situazione in cui ci troviamo, con 5 milioni di giovani disoccupati, la Commissione europea intende sia rafforzare i suo impegno, ma anche dare un forte segnale agli stati membri perché concentrino l’attenzione nel fornire ai giovani nuove competenze e qualificazioni.

L’iniziativa intende incoraggiare i giovani a frequentare la scuola, a terminare il ciclo di studi e a raggiungere un livello d’istruzione superiore.

Inoltre, la Commissione europea intende sostenere la mobilità dei giovani, in quanto veicolo di competenze e qualifiche che non possono essere ottenute attraverso l’educazione formale (scuola, università, educazione professionale, ecc.).

L’iniziativa ”Youth on the Move” non allocherà fondi e non prevede l’istituzione di nuovi programmi di finanziamento. E’ un’iniziativa politica. Saranno pertanto previste iniziative a livello comunitario, come, ad esempio, la raccomandazione sulla mobilità come veicolo di apprendimento (learning mobility). Questa raccomandazione rivolta a Parlamento europeo, Consiglio dell’Unione europea e stati membri intenderà richiamare la loro attenzione sulle barriere esistenti rispetto alla mobilità e al riconoscimento delle qualifiche e chiederà un impegno delle istituzioni nell’eliminare tali ostacoli e favorire un’Europa polo di conoscenza e di competenze.

La Commissione europea concentrerà i suoi sforzi anche nel sollecitare gli stati membri ad investire maggiormente sui giovani.

Il 17 settembre 2010 la Commissaria europea all’Educazione e alla Cultura (DG EAC), la cipriota Androulla Vassiliou, ha tenuto una conferenza, trasmessa e partecipata anche via web, per presentare questa nuova iniziativa europea. CSVnet e CEV erano presenti.

Nel rispondere alle domande poste via web e dalla platea presente, la Commissaria ha sottolineato altre due importanti questioni per il volontariato, sulle quali la Commissione europea si sta concentrando in questo momento:

-              la definizione del Passaporto delle Nuove Competenze, da allegare all’Europass;

-              la definizione del budget per i programmi europei di competenza della DG EAC (Gioventù in Azione, Europa per i Cittadini, Apprendimento Permanente – LLP, Cultura) per la prossima programmazione finanziaria 2014 – 2020.

 

Amministratore di sostegno

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Il Progetto Amministratore di Sostegno è promosso da Fondazione Cariplo, Coordinamento Lombardo Centri Servizi per il Volontariato e Comitato di Gestione del Fondo Speciale in partnership con LEDHA, Oltre noi…la vita e Regione Lombardia. Il Progetto triennale ha l'obiettivo di sostenere in modo coordinato diffusione e consolidamento in Lombardia dell'AdS, dotando ogni provincia di servizi di supporto attraverso una rete stabile di associazioni interessate alla piena attuazione della legge ed in grado di reperire e far crescere AdS.

On line il sito dedicato www.progettoads.net per avere tutte le informazioni e news.

Il Progetto AdS ha l'obiettivo di sostenere in modo coordinato sul territorio lombardo la diffusione e il consolidamento dell'istituto dell'Amministrazione di Sostegno.

La finalità dell'Amministrazione di Sostegno - come cita l'articolo 1 della legge 6/2004 che l'ha istituita - è quella di "tutelare, con la minore limitazione possibile della capacità di agire, le persone prive in tutto o in parte di autonomia nell'espletamento delle funzioni di vita quotidiana". L'Amministratore di Sostegno è così una figura che assicura a tutti, anche ai più fragili, "reali diritti di cittadinanza" perché consente ad ogni cittadino giuridicamente rappresentato di essere partecipe e protagonista, di avere pari dignità e pari opportunità, ponendo al centro dell'attenzione la persona con la sua storia, le sue difficoltà, le esigenze e le aspirazioni.

L'intervento attivato dal progetto AdS vuole dotare ogni territorio in ambito provinciale di servizi di supporto alla diffusione della figura dell'Amministratore di Sostegno, mediante la creazione ed il consolidamento di una rete stabile tra associazioni interessate alla piena attuazione della legge ed in grado di reperire e far crescere, sostenere e accompagnare Amministratori di Sostegno.
Per far questo, il progetto AdS promuoverà un'azione di sviluppo delle competenze del tessuto sociale che, combinata con un intervento di animazione e formazione territoriale di stimolo e accompagnamento consentirà di individuare, sostenere ed impegnare sul tema della protezione giuridica le organizzazioni del terzo settore, ponendole così anche in grado di interagire attivamente con le famiglie e le istituzioni territoriali quali Giudici Tutelari, ASL, Comuni e loro aggregazioni, in un'ottica di sussidiarietà

Il progetto, che avrà una durata triennale, prevede una prima fase di analisi dello stato di applicazione della legge 6/2004 in ciascuna Provincia della Lombardia con la conoscenza, attraverso focus group dedicati, delle associazioni interessate e degli interlocutori ed una seconda fase di costituzione e rafforzamento della rete interassociativa stabile e di progettazione e realizzazione degli interventi territoriali finalizzati alla creazione del servizio di supporto alla diffusione della figura dell'Amministratore di Sostegno.

La gestione e lo sviluppo del progetto è garantita da un gruppo di pilotaggio, con i rappresentanti di Fondazione Cariplo, Coordinamento CSV Lombardi, Co.Ge e Regione Lombardia e da un gruppo operativo, composto da un project leader e da un referente per LEDHA e per Oltre noi...la vita. Queste due organizzazioni porteranno all'interno del progetto esperienze, saperi e competenze forti non solo sull'Amministrazione di Sostegno ma anche su elementi come la formazione, l'orientamento, la consulenza, la conoscenza del territorio e la capacità nella gestione dei servizi, indispensabili per la maturazione dei piani previsti.