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Prossimi Eventi

Riforma del terzo settore, cresce la civiltà giuridica del paese

La soddisfazione del presidente Tabò, dopo l’approvazione definitiva, per “l’impegno a sostenere ruoli e funzioni dei volontari, l’impegno alla trasparenza e l’impegno alla ‘ripulitura’ del terzo settore”. I CSV già pronti al cambiamento, “preoccupati per la forte riduzione delle risorse”.

A poche ore dall’approvazione definitiva della riforma del terzo settore, tre elementi in particolare motivano la soddisfazione di CSVnet. Il primo attiene allo sguardo con cui la riforma considera i volontari e il volontariato ed il conseguente impegno a sostenerne ruoli e funzioni: ciò rappresenta un segno della civiltà giuridica del paese. Il secondo è il deciso richiamo alla trasparenza nell’azione e nella struttura delle organizzazioni. Il terzo è lo spirito di chiarezza nel definire chi deve far parte del terzo settore (cioè chi ha ‘finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale’), con l’intenzione di compiere una decisa ‘ripulitura’ dei vari registri in cui organizzazioni di ogni tipo sono oggi iscritte”.

È il commento di Stefano Tabò, presidente del Coordinamento dei Centri di Servizio per il Volontariato, dopo il sì definitivo dato ieri sera dalla Camera. Tabò sottolinea come “sarà ora però fondamentale che la scrittura dei decreti attuativi della legge porti a coerente conseguenza quanto indicato dal testo approvato, chiarendo tutti i dubbi che questo può far sorgere: in proposito, CSVnet mette a disposizione la propria esperienza e attende di poter avere le interlocuzioni che saranno utili al legislatore”.

Linee guida regionali per la raccolta fondi

Sono state pubblicate, nel BURL del 21 aprile, le “Linee guida Regionali per la disciplina delle cessioni a fini solidaristici” (D.g.r. 18 aprile 2016) in attuazione della legge regionale 24 del 24/9/2015, che ha modificato il Testo Unico Regionale del Commercio (LR. 6/10). I Comuni quindi avranno l’obbligo di deliberare il "Piano comunale delle cessioni a fini solidaristici" con cui saranno disciplinate, sul territorio di competenza, le raccolte fondi da parte degli enti non profit di fiori, piante, frutti o altri generi, alimentari e non, effettuate sul suolo pubblico o suolo privato aperto al pubblico, aventi come scopo principale la beneficenza e il sostegno a iniziative caritatevoli, solidaristiche e di ricerca.

Non rientrano nell’ambito delle Linee guida le raccolte fondi esercitate in aree private non aperte al pubblico e destinate esclusivamente ad una cerchia determinata di persone (componenti o soci dell’associazione) e quelle organizzate da enti religiosi che hanno un patto concordatario con lo Stato italiano.

Le novità
La principale novità riguarda la posizione dei banchetti promozionali che dovranno evitare la vicinanza dai negozi, sia il confinamento in aree marginali in cui la raccolta di fondi risulterebbe troppo esigua. I comuni inoltre terranno conto dell’opportunità di indirizzare le vendite benefiche verso aree con servizi non commerciali come ospedali, scuole, uffici, alberghi, eccetera.

Mantova Capitale della Cultura 2016 - si cercano volontari

Dal mese di aprile il centro storico di Mantova è palcoscenico di spettacoli e performance d'autore, luogo per riscoprire percorsi inediti e per rivivere palazzi e monumenti restituiti al loro splendore. Non mancheranno tante iniziative e giochi per tutte le età. Il programma sempre aggiornato è visibile sul sito: http://www.mantova2016.it/

Mantova Capitale Italiana della Cultura 2016 vuole essere anche un'occasione di coinvolgimento della società civile, al fine di testimoniare il senso di comunità che la cultura può aiutare a rafforzare. Ogni cittadino può offrire il proprio contributo volontario scegliendo tra tre aree:

- area informazione (info point, steward urbani, assistenti agli ospiti)

- area comunicazione (fotografi, redattori web, operatori video)

- area supporto agli eventi del programma (attività logistiche)

Sul sito alla pagina http://www.mantova2016.it/it-ww/volontari-mantova-2016.aspx sono indicate più nel dettaglio le attività possibili e si trova il form da compilare per fornire la propria adesione.

In questo contesto riteniamo opportuno valorizzare la presenza del volontariato a partire dalle sue forme associative, perché le associazioni possano porsi come luogo di governance e serbatoio di partecipazione e di condivisione delle scelte rivolte alla vita della città, replicabile e applicabile in occasione di iniziative future.

Le associazioni interessate a proporre una attività o a segnalare una disponibilità alla collaborazione, oppure interessate ad avere chiarimenti o approfondimenti in merito, possono inviare una mail a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..

Per informazioni: Francesco Molesini Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..

Bandi

Nell'area Progettazione del sito di CSV , sezione Bandi, aggiornamento dei link per la ricerca dei finanziamenti 

PIANO D’AZIONE PER LA SALUTE MENTALE

Il Ministero della Salute ha pubblicato le traduzioni in italiano del WHO Mental Health Action Plan 2013-2020 elaborato dall’Organizzazione Mondiale della Sanità che rappresentano le strategie di settore che guideranno le politiche degli Stati membri, tra cui l'Italia, fino al 2020.

I disturbi mentali rappresentano una delle maggiori sfide per la sanità pubblica nella Regione Europea dell’OMS in termini di prevalenza, carico della malattia e disabilità, giacché colpiscono oltre un terzo della popolazione ogni anno. In tutti i paesi, i problemi di salute mentale hanno una prevalenza di gran lunga maggiore tra i soggetti più svantaggiati. La Regione Europea dell’OMS si trova quindi ad affrontare diverse criticità che riguardano sia il benessere (mentale) della popolazione, sia l’erogazione delle cure ai soggetti affetti da problemi di salute mentale. Queste sfide devono essere affrontate tramite interventi sistematici e coerenti. Il Piano d’Azione Europeo per la Salute Mentale individua sette obiettivi tra loro collegati e propone azioni efficaci e integrate volte a migliorare la salute e il benessere mentale nella Regione Europea. Investire nella salute mentale è fondamentale per garantire la sostenibilità delle politiche socio-sanitarie nella Regione Europea. Il presente documento propone un disegno per un Piano d’Azione Europeo per la Salute Mentale che riprende i quattro ambiti prioritari di Salute 2020 (Health 2020), la nuova politica di riferimento europea per la salute e il benessere, e fornisce un contributo diretto alla sua realizzazione. Il Piano d’Azione è stato sviluppato in stretta consultazione con gli Stati Membri sotto la guida del Comitato Permanente del Comitato Regionale OMS per l’Europa. Il Direttore Regionale per l’Europa e l’Ufficio Regionale desiderano ringraziare gli Stati Membri e tutti coloro che hanno partecipato all’elaborazione di questo Piano d’Azione. Il progetto di risoluzione presentato è sottoposto all’attenzione del Comitato Regionale.

 

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