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Prossimi Eventi

Novità per gli enti che partecipano al riparto del 5 per mille

Con il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 7 luglio 2016, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 185 del 9 agosto 2016, il legislatore interviene sul precedente DPCM 23 aprile 2010 introducendo importanti novità di prassi per gli enti che partecipano al riparto del 5 per mille. Questo atto segna un passo nella direzione di una semplificazione delle procedure.

La novità rilevante è che, a partire dall'edizione 2017 e con riferimento ai soggetti regolarmente iscritti nell’anno 2016, l'iscrizione al 5 per mille resta valida per gli anni a venire senza bisogno di ripetere la procedura. Vale lo stesso per l’adempimento dell’invio della Dichiarazione Sostitutiva, a meno che non cambi il Rappresentante Legale; in questo caso, sarà obbligatorio l'invio della nuova dichiarazione sostitutiva firmata dal nuovo Rappresentante Legale.

Gli enti si troveranno inseriti in un apposito elenco, pubblicato sul sito dell’Agenzia delle Entrate entro il 31 marzo di ciascun anno e di seguito opportunamente aggiornato. Eventuali errori riscontrati nell'elenco vanno segnalati entro il 20 maggio dell’anno corrente alla Direzione Regionale dell'Agenzia delle Entrate nel cui ambito territoriale si trova la sede legale dell'ente.

Gli enti di nuova costituzione dovranno iscriversi una sola volta al riparto del 5 per mille, seguendo le note procedure e tempistiche previste dalla normativa di riferimento: dopodiché, mantenendo ovviamente i requisiti, potranno usufruire del contributo per gli anni che seguono senza effettuare altre iscrizioni.

In caso di perdita dei requisiti, il Rappresentante Legale dell'ente sottoscrive e trasmette all'amministrazione competente, con le medesime modalità della Dichiarazione Sostitutiva, la revoca dell'iscrizione. Qualora il contributo sia stato indebitamente percepito in assenza di revoca si applicano le disposizioni di cui all'art.13 del DPCM 23 aprile 2010. Rispetto alla rendicontazione, le novità consistono in una serie di indicazioni e precisazioni normative indirizzate a una maggiore completezza e trasparenza.

Infine, l'amministrazione finanziaria sarà tenuta a pubblicare non solo come fino ad oggi gli elenchi dei beneficiari con gli importi da erogare, ma anche la data in cui è avvenuta l'erogazione; inoltre, dovrà pubblicare i rendiconti e le relazioni illustrative trasmessi dai beneficiari del contributo entro un mese dal ricevimento.

Online gli elenchi delle ONLUS iscritte all’Anagrafe Unica

Pubblicato per la prima volta sul sito della Agenzia delle Entrate l’elenco delle ONLUS di Opzione aggiornato al mese di luglio 2016. Il numero complessivo degli enti è 21.702. Gli elenchi sono consultabili per regione. Gli elenchi delle ONLUS - Organizzazioni non lucrative di utilità sociale - riguardano la denominazione, il codice fiscale, la sede legale e il settore di attività. Non sono comprese le cosiddette “Onlus di diritto”, in quanto soggetti iscritti nei rispettivi albi o registri (Albo delle società cooperative, Registri delle organizzazioni di volontariato). "La diffusione di queste informazioni - fa sapere l'Agenzia in una nota - risponde all’esigenza di individuare agevolmente gli effettivi soggetti che rivestono la qualifica di ONLUS cui destinare erogazioni liberali o attività volontarie. Ciò garantisce una maggiore sicurezza, consentendo ai cittadini di destinare le proprie risorse verso gli enti per i quali è avvenuto il riconoscimento di ONLUS da parte dell’Agenzia delle Entrate". Link

"Vdossier"

Il nuovo numero di “Vdossier” esce dopo la pubblicazione della legge 106 sulla Gazzetta ufficiale del 18 giugno 2016 “Delega al Governo per la riforma del Terzo settore, dell’impresa sociale e per la disciplina del Servizio civile universale”. Il numero è quindi interamente dedicato alle novità contenute nella nuova normativa per fornire ai propri lettori le informazioni necessarie a comprenderne i meccanismi, metterne a fuoco alcune criticità e per aprire un confronto e una discussione in vista dei decreti delegati. Gli intenti dichiarati dal Governo sono stati espliciti e si potrebbero riassumere in due macro obiettivi: valorizzazione del principio di sussidiarietà e centralità delle capacità produttive ed occupazionali di tutti gli enti del Terzo settore. Il risultato finale appare come una legge centrata sulla regolazione delle potenzialità e sulla necessità di controllo di un mondo produttivo, più che sulla promozione e sullo sviluppo di nuove forme di cittadinanza e partecipazione. Le organizzazioni di volontariato e i volontariati, nelle forme che si stanno moltiplicando, non possono essere guardate, sostenute e sorvegliate nello stesso modo delle organizzazioni produttive di beni e servizi, per quanto di interesse generale. Non si può dire che la Legge Delega metta al centro il volontariato. Anche l’articolo 5, che è espressamente dedicato ad “Attività di volontariato, di promozione sociale e di mutuo soccorso”, affronta prevalentemente il tema della revisione del sistema dei Centri di Servizio, che non esaurisce le aspettative di attenzione e supporto del volontariato. Lasciamo gli approfondimenti della riforma agli interventi raccolti in questo numero Vdossier. Ma, in sintesi possiamo dire che sarà utile procedere ad un processo di “ripulitura” salvaguardando, precisando, e valorizzando le caratteristiche della cittadinanza attiva organizzata, che presta attività gratuite e volontarie, e distinguendo queste dalle innumerevoli e utili attività di impresa sociale o cooperativa. Perché l’impresa sociale non è la centralità del Terzo settore, ma uno dei suoi soggetti.

Scarica Vdossier numero 1 anno 2016

Volontariato civico a Monza

Le attività del Volontariato sul territorio di Monza, sia singole che associate, costituiscono un patrimonio fondamentale che il Comune di Monza vuole valorizzare promuovendo ogni possibile forma di sinergia. Il CSV M&B collabora nella buona riuscita del progetto affinché sempre più cittadini si possano unire per il bene comune.

Chi può diventare un volontario civico

Tutti i cittadini, italiani e stranieri, di età non inferiore ai 18 anni, possono diventare volontari civici candidandosi ad uno o a più progetti che ogni anno il Comune di Monza rende pubblici con un apposito bando.

L’adesione è disciplinata dalle Linee Guida Volontariato civico (formato PDF - 117 KB) adottate, in via sperimentale, per:

  • facilitare l’accesso dei cittadini alle opportunità di volontariato;
  • ottimizzare i costi di comunicazione e di organizzazione interna rispetto all’attivazione dei progetti di volontariato;
  • valorizzare l’importanza di queste azioni di coesione sociale.

Il volontario civico presta la sua opera senza fini di lucro, non deve conseguire vantaggi personali e non ha diritto a nessun rimborso spese. Il Comune non può avvalersi dei volontari per attività che comportino rischi di particolari gravità, né utilizzarli per erogare servizi istituzionali dell’ente o supplire a carenze di organico.


Cosa garantisce il Comune

L'impegno dell'amministrazione comunale è quello di:

  • fornire ai volontari la formazione generale e specifica necessaria allo svolgimento efficace dell’attività di volontariato e individuare un tutor per ogni progetto di volontariato civico, che si occupi di monitorare e accompagnare i singoli volontari;
  • assicurare contro gli infortuni connessi con lo svolgimento dell’attività, tutti i volontari ammessi ai progetti, nonché la responsabilità civile per i danni a terzi (RCT) nel periodo di effettiva attività;
  • fornire ai volontari il materiale necessario per svolgere l’attività e il tesserino individuale di riconoscimento, se necessario;
  • promuovere momenti di confronto tra i singoli volontari e con le reti sociali presenti sul territorio, in particolare nei quartieri in cui svolgono la propria attività di volontariato;
  • divulgare le proposte di volontariato, attraverso canali di comunicazione on line e off line, per la valorizzazione dell’esperienza.

PER ISCRIZIONI VIA WEB UTILIZZARE VOLONTARI PER UN GIORNO

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Servizio CSV MB per comunicare eventi in Regione

Il CSV M&B offre servizio di assistenza per la comunicazione di eventi/manifestazioni tramite il portale G.A.M.E.S. (Gestione Assistenza Manifestazioni Eventi Sportivi) con il fine di garantire un alto livello qualitativo dell’organizzazione del Servizio di Emergenza Territoriale in occasione di eventi/manifestazione in ottemperanza della D.G.R. n. 2453 del 7 ottobre 2015 di Regione Lombardia. G.A.M.E.S. è lo strumento necessario per gestire le comunicazioni tra gli organizzatori di eventi/manifestazioni ed AREU Lombardia.

Se sei un’associazione organizzatrice dell’evento oppure un’associazione di soccorso registrati a G.A.M.E.S. e potrai gestire le risorse per l’assistenza sanitaria delle tue manifestazioni e i relativi piani di soccorso.

 L’organizzazione di un evento/manifestazione ha l’obbligo di essere pianificata con un’adeguata assistenza sanitaria “con il prioritario obiettivo di garantire il massimo livello di sicurezza possibile per chi partecipa, per chi assiste e per chi è coinvolto a qualsiasi titolo, anche solo perché presente casualmente nell’area interessata”.

L’organizzatore (le associazioni) devono quindi fornire alla Articolazioni Aziendali territoriali - AAT 118 di Monza e Brianza le informazioni necessarie alla valutazione dell’assistenza sanitaria che si intende mettere a disposizione durante l’evento.

L’Organizzazione deve identificare il livello di rischio dell’evento/manifestazione (esempio capienza massima della sala, numero visitatori, etc) e segnalarlo. Questo costituisce un primo strumento di comunicazione dell’evento all’AAT 118, la quale è vincolata a dare una risposta all’organizzazione in merito alla necessità per esempio di predisporre mezzi di soccorso adeguati, un’assistenza sanitaria ed un livello di formazione dei soccorritori standard.

Le associazioni con sede legale nella provincia di Monza e Brianza possono accedere al servizio nelle seguenti modalità:

Tipologia di associazioni: Tutte le tipologie associative

Costi del servizio: Il servizio di supporto alla compilazione è gratuito.

Modalità di accesso al servizi: Esclusivamente previo appuntamento

- scrivendo all’indirizzo mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

- telefonando al numero 039/2848308 nei seguenti orari da lunedi a venerdi dalle ore 9,30 alle ore 13,30 e dalle 14,00 alle 16,00.

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