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Prossimi Eventi

"Vdossier"

Il nuovo numero di “Vdossier” esce dopo la pubblicazione della legge 106 sulla Gazzetta ufficiale del 18 giugno 2016 “Delega al Governo per la riforma del Terzo settore, dell’impresa sociale e per la disciplina del Servizio civile universale”. Il numero è quindi interamente dedicato alle novità contenute nella nuova normativa per fornire ai propri lettori le informazioni necessarie a comprenderne i meccanismi, metterne a fuoco alcune criticità e per aprire un confronto e una discussione in vista dei decreti delegati. Gli intenti dichiarati dal Governo sono stati espliciti e si potrebbero riassumere in due macro obiettivi: valorizzazione del principio di sussidiarietà e centralità delle capacità produttive ed occupazionali di tutti gli enti del Terzo settore. Il risultato finale appare come una legge centrata sulla regolazione delle potenzialità e sulla necessità di controllo di un mondo produttivo, più che sulla promozione e sullo sviluppo di nuove forme di cittadinanza e partecipazione. Le organizzazioni di volontariato e i volontariati, nelle forme che si stanno moltiplicando, non possono essere guardate, sostenute e sorvegliate nello stesso modo delle organizzazioni produttive di beni e servizi, per quanto di interesse generale. Non si può dire che la Legge Delega metta al centro il volontariato. Anche l’articolo 5, che è espressamente dedicato ad “Attività di volontariato, di promozione sociale e di mutuo soccorso”, affronta prevalentemente il tema della revisione del sistema dei Centri di Servizio, che non esaurisce le aspettative di attenzione e supporto del volontariato. Lasciamo gli approfondimenti della riforma agli interventi raccolti in questo numero Vdossier. Ma, in sintesi possiamo dire che sarà utile procedere ad un processo di “ripulitura” salvaguardando, precisando, e valorizzando le caratteristiche della cittadinanza attiva organizzata, che presta attività gratuite e volontarie, e distinguendo queste dalle innumerevoli e utili attività di impresa sociale o cooperativa. Perché l’impresa sociale non è la centralità del Terzo settore, ma uno dei suoi soggetti.

Scarica Vdossier numero 1 anno 2016

Volontariato civico a Monza

Le attività del Volontariato sul territorio di Monza, sia singole che associate, costituiscono un patrimonio fondamentale che il Comune di Monza vuole valorizzare promuovendo ogni possibile forma di sinergia. Il CSV M&B collabora nella buona riuscita del progetto affinché sempre più cittadini si possano unire per il bene comune.

Chi può diventare un volontario civico

Tutti i cittadini, italiani e stranieri, di età non inferiore ai 18 anni, possono diventare volontari civici candidandosi ad uno o a più progetti che ogni anno il Comune di Monza rende pubblici con un apposito bando.

L’adesione è disciplinata dalle Linee Guida Volontariato civico (formato PDF - 117 KB) adottate, in via sperimentale, per:

  • facilitare l’accesso dei cittadini alle opportunità di volontariato;
  • ottimizzare i costi di comunicazione e di organizzazione interna rispetto all’attivazione dei progetti di volontariato;
  • valorizzare l’importanza di queste azioni di coesione sociale.

Il volontario civico presta la sua opera senza fini di lucro, non deve conseguire vantaggi personali e non ha diritto a nessun rimborso spese. Il Comune non può avvalersi dei volontari per attività che comportino rischi di particolari gravità, né utilizzarli per erogare servizi istituzionali dell’ente o supplire a carenze di organico.


Cosa garantisce il Comune

L'impegno dell'amministrazione comunale è quello di:

  • fornire ai volontari la formazione generale e specifica necessaria allo svolgimento efficace dell’attività di volontariato e individuare un tutor per ogni progetto di volontariato civico, che si occupi di monitorare e accompagnare i singoli volontari;
  • assicurare contro gli infortuni connessi con lo svolgimento dell’attività, tutti i volontari ammessi ai progetti, nonché la responsabilità civile per i danni a terzi (RCT) nel periodo di effettiva attività;
  • fornire ai volontari il materiale necessario per svolgere l’attività e il tesserino individuale di riconoscimento, se necessario;
  • promuovere momenti di confronto tra i singoli volontari e con le reti sociali presenti sul territorio, in particolare nei quartieri in cui svolgono la propria attività di volontariato;
  • divulgare le proposte di volontariato, attraverso canali di comunicazione on line e off line, per la valorizzazione dell’esperienza.

PER ISCRIZIONI VIA WEB UTILIZZARE VOLONTARI PER UN GIORNO

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Servizio CSV MB per comunicare eventi in Regione

Il CSV M&B offre servizio di assistenza per la comunicazione di eventi/manifestazioni tramite il portale G.A.M.E.S. (Gestione Assistenza Manifestazioni Eventi Sportivi) con il fine di garantire un alto livello qualitativo dell’organizzazione del Servizio di Emergenza Territoriale in occasione di eventi/manifestazione in ottemperanza della D.G.R. n. 2453 del 7 ottobre 2015 di Regione Lombardia. G.A.M.E.S. è lo strumento necessario per gestire le comunicazioni tra gli organizzatori di eventi/manifestazioni ed AREU Lombardia.

Se sei un’associazione organizzatrice dell’evento oppure un’associazione di soccorso registrati a G.A.M.E.S. e potrai gestire le risorse per l’assistenza sanitaria delle tue manifestazioni e i relativi piani di soccorso.

 L’organizzazione di un evento/manifestazione ha l’obbligo di essere pianificata con un’adeguata assistenza sanitaria “con il prioritario obiettivo di garantire il massimo livello di sicurezza possibile per chi partecipa, per chi assiste e per chi è coinvolto a qualsiasi titolo, anche solo perché presente casualmente nell’area interessata”.

L’organizzatore (le associazioni) devono quindi fornire alla Articolazioni Aziendali territoriali - AAT 118 di Monza e Brianza le informazioni necessarie alla valutazione dell’assistenza sanitaria che si intende mettere a disposizione durante l’evento.

L’Organizzazione deve identificare il livello di rischio dell’evento/manifestazione (esempio capienza massima della sala, numero visitatori, etc) e segnalarlo. Questo costituisce un primo strumento di comunicazione dell’evento all’AAT 118, la quale è vincolata a dare una risposta all’organizzazione in merito alla necessità per esempio di predisporre mezzi di soccorso adeguati, un’assistenza sanitaria ed un livello di formazione dei soccorritori standard.

Le associazioni con sede legale nella provincia di Monza e Brianza possono accedere al servizio nelle seguenti modalità:

Tipologia di associazioni: Tutte le tipologie associative

Costi del servizio: Il servizio di supporto alla compilazione è gratuito.

Modalità di accesso al servizi: Esclusivamente previo appuntamento

- scrivendo all’indirizzo mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

- telefonando al numero 039/2848308 nei seguenti orari da lunedi a venerdi dalle ore 9,30 alle ore 13,30 e dalle 14,00 alle 16,00.

Trova la tua proposta in "VolontariperunGiorno"

Riforma del terzo settore, cresce la civiltà giuridica del paese

La soddisfazione del presidente Tabò, dopo l’approvazione definitiva, per “l’impegno a sostenere ruoli e funzioni dei volontari, l’impegno alla trasparenza e l’impegno alla ‘ripulitura’ del terzo settore”. I CSV già pronti al cambiamento, “preoccupati per la forte riduzione delle risorse”.

A poche ore dall’approvazione definitiva della riforma del terzo settore, tre elementi in particolare motivano la soddisfazione di CSVnet. Il primo attiene allo sguardo con cui la riforma considera i volontari e il volontariato ed il conseguente impegno a sostenerne ruoli e funzioni: ciò rappresenta un segno della civiltà giuridica del paese. Il secondo è il deciso richiamo alla trasparenza nell’azione e nella struttura delle organizzazioni. Il terzo è lo spirito di chiarezza nel definire chi deve far parte del terzo settore (cioè chi ha ‘finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale’), con l’intenzione di compiere una decisa ‘ripulitura’ dei vari registri in cui organizzazioni di ogni tipo sono oggi iscritte”.

È il commento di Stefano Tabò, presidente del Coordinamento dei Centri di Servizio per il Volontariato, dopo il sì definitivo dato ieri sera dalla Camera. Tabò sottolinea come “sarà ora però fondamentale che la scrittura dei decreti attuativi della legge porti a coerente conseguenza quanto indicato dal testo approvato, chiarendo tutti i dubbi che questo può far sorgere: in proposito, CSVnet mette a disposizione la propria esperienza e attende di poter avere le interlocuzioni che saranno utili al legislatore”.

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