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Prossimi Eventi

Opportunità per le associazioni che cercano volontari

Volontariperungiorno: una nuova opportunità per promuovere il volontariato

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Si chiama "Volontariperungiorno" www.volontariperungiorno.it ed è una bella e innovativa opportunità di promozione del volontariato a cui aderisce anche il Centro Servizi al Volontariato di Monza e Brianza: una piattaforma per l’accesso a esperienze di solidarietà e cittadinanza attiva che mette in contatto i potenziali volontari con le associazioni e con i progetti per la comunità. Il portale, infatti, permette alle associazioni, con pochi e semplici click, di iscriversi al sito e ricercare nuovi volontari. Allo stesso modo, gli aspiranti volontari possono registrarsi e offrire la propria disponibilità e il proprio tempo ad attività di volontariato. Per iscriversi basta registrarsi alla piattaforma dal link http://www.volontariperungiorno.it/vpug/associazioni/register.php 

Aderire non comporta alcun tipo di spesa, la piattaforma viene messa a disposizione in maniera completamente gratuita e a livello locale è gestita e promossa dal Centro Servizi al Volontariato di Reggio Calabria.

L’iniziativa, che è stata ideata da KPMG ed è promossa da Ciessevi, Fondazione Sodalitas, Un-Guru con la collaborazione del Comune di Milano, è nata come azione sperimentale di innovazione sociale a Milano e provincia, ed è oggi una realtà presente su tutto il territorio nazionale, in continua crescita.

Il portale www.volontariperungiorno.it, infatti, ha permesso a 16mila cittadini e 130 imprese di contribuire alla realizzazione di più di 1.600 progetti di 450 organizzazioni non-profit. Così migliaia di persone hanno già scelto di mettere il proprio tempo, le proprie conoscenze e abilità al servizio della comunità e di chi ne ha bisogno.

Numeri che testimoniano come il progetto abbia fornito un servizio aggiuntivo a tutte quelle associazioni che cercano nuovi volontari sia per eventi limitati nel tempo, sia per ricerche di volontari stabili, dove l’occasione di un giorno rappresenta una porta di ingresso al volontariato.

Perché, come recita lo slogan della campagna “Volontariperungiorno”, “ti basta un giorno per scoprire un mondo”.

Invitiamo dunque le associazioni della nostra provincia a cogliere questa opportunità iscrivendovi al portale e utilizzandolo per la promozione delle tante iniziative di solidarietà che animano la nostra comunità. Il nostro Centro rimane a disposizione per informazioni, chiarimenti e supporto.

E' possibile anche inserire le STORIE dei volontari e rendere visibile l'operato delle organizzazioni che ogni giorno si impegnano per un mondo migliore.

Le nuove regole su iscrizione e rendicontazione 5 per mille

Il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 7 luglio 2016 ha stabilito importanti novità per l'accesso agli elenchi dei beneficiari del 5 per mille e nuovi criteri di rendicontazione che saranno introdotti a partire dal 2017. Nell' Istantbook qui presente è possibile trovare informazioni utili.

Per maggiori approfondimenti potete contattare CSVM&B a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. o telefonando al numero 0392848308.

50° Rapporto sulla situazione sociale del Paese/2016

Giunto alla 50a edizione, il Rapporto Censis interpreta i più significativi fenomeni socio-economici del Paese nella fase di debole ripresa che stiamo attraversando. Le Considerazioni generali introducono il Rapporto sottolineando come stiamo vivendo una «seconda era del sommerso», non più pre-industriale, ma post-terziario. Nel silenzioso andare del tempo, la società continua a funzionare nel quotidiano, a ruminare gli input esterni, a cicatrizzare le sue ferite. Ma, nel parallelo rintanamento chez soi di mondo politico e corpo sociale, emerge la crisi profonda delle istituzioni. Nella seconda parte, La società italiana al 2016, vengono affrontati i temi di maggiore interesse emersi nel corso dell'anno, che fanno emergere una Italia rentier che non investe sul futuro e che, nell'anno del primato degli irresistibili flussi, sperimenta insorgenti piattaforme di relazionalità, nonostante si sia rotta la cerniera tra élite e popolo. Nella terza e quarta parte si presentano le analisi per settori: la formazione, il lavoro e la rappresentanza, il welfare e la sanità, il territorio e le reti, i soggetti e i processi economici, i media e la comunicazione, la sicurezza e la cittadinanza. Guarda la registrazione integrale

Donna, sotto i 30 anni, istruita, politicamente distratta, saltuariamente religiosa. Grazie a Expo, svelato il profilo del volontario episodico

Presentati a Milano i risultati finali della ricerca "Un nuovo approccio al volontariato: grandi eventi e partecipazione attiva". Ciessevi e CSVnet: “questo studio è un vero e proprio strumento per i nostri territori, per comprendere le nuove sfide del volontariato e per capitalizzare la voglia di fare di milioni di italiani che si impegnano senza casacca”.

Donna, età media 27 anni, italiana, con un livello d’istruzione medio-alto, non partecipa alle “vicende politiche”, ma ha a cuore l’impegno civico per il proprio Paese. Questa è la diapositiva del cosiddetto volontario post-moderno o episodico e che traspare dalla ricerca universitaria “Un nuovo approccio al volontariato: grandi eventi e partecipazione attiva”, voluta da Ciessevi – Centro di Servizi per il Volontariato Città Metropolitana di Milano e da CSVnet – Coordinamento Nazionale dei Centri di Servizio per il Volontariato e curata dal Prof. Maurizio Ambrosini con un’équipe afferente alle Università di Verona, Università di Pisa e Università Cattolica del Sacro Cuore.

Lo studio ha incontrato e analizzato ex ante, ex maentre, ex post 2.376 volontari Expo, il 48% del totale dei 5.797 candidati che hanno effettivamente prestato servizio sul sito espositivo (4.975 del Programma Volontari Expo e 822 del Programma Volontari Padiglione Unione Europea), riportando dati utili per approfondire tale fenomeno e la sua collocazione nello scacchiere tradizionale dell’impegno civico.

Restituiamo con orgoglio i risultati di una ricerca che non è semplice esercizio sociologico – affermano Stefano Tabò, presidente CSVnet e Ivan Nissoli, presidente Ciessevi – ma uno strumento concreto, a disposizione dell’intero Terzo Settore per capire chi sono i volontari cosiddetti episodici, che l’Istat stima essere 3,1 milioni in Italia e come la loro voglia di impegno civico, pur essendo meno inquadrata, possa essere compresa, rispettata, incontrata, supportata, dalle realtà strutturate che quotidianamente sono in prima linea, nei propri territori, per il bene comune”.

Tornando ai dati della ricerca, scopriamo che il profilo tipo è donna, esattamente il 66% del totale, con un’età media pari a 27 anni e mezzo. Spiccano i risiedenti al Nord (72,6%). Il loro livello di istruzione è medio-alto, infatti la percentuale dei diplomati e laureati è pari al 91,5%. Oltre il 60% dei volontari è studente.

Per quanto riguarda l’analisi della collocazione politica del campione possiamo notare che il 19% dei volontari si dispone nel centro sinistra, il 10% nella sinistra e l’8,5% nel centro destra. Il dato più interessante è però che più della metà dei volontari non ha fornito una risposta a tale domanda. Infatti il 46% ha espresso un atteggiamento non partecipativo nei confronti della politica, solo il 2,5% si considera politicamente impegnato e il 25,5% si tiene al corrente e vorrebbe poter dare un suo contributo positivo per migliorarla. A ciò si aggiunge un 22% di volontari che dichiara di avere un atteggiamento politico di forte distacco e si colloca o nella categoria “Non la seguo, non mi interessa” (12%) o nella categoria “Mi disgusta” (10%).

Per quanto riguarda invece il tasso di religiosità dei volontari Expo, il 38% pratica saltuariamente, per esempio solo in occasioni particolari o per le feste comandate, mentre il 22% dichiara di non essere credente ma di partecipare per vicinanza umana a riti religiosi come funerali e matrimoni.

I risultati dello studio mostrano, inoltre, che i volontari Expo si dichiarano molto soddisfatti dell’esperienza avuta, un’esperienza che ha risposto alle loro aspettative in misura elevata. La stragrande maggioranza, il 98%, la consiglierebbe ad amici o a parenti. I newcomers (i debuttanti nel mondo del Volontariato) si mostrano più soddisfatti rispetto agli experienced (chi ha già esperienza). Nell’insieme il 96,5%, dichiara di voler fare volontariato in futuro e il 91,3% ipotizza che entro un anno dopo Expo avrà vissuto un'altra esperienza in un qualche servizio volontario. Tra i volontari che hanno espresso l’intenzione di fare volontariato in futuro, il 64,4% dichiara di volerlo svolgere soprattutto nella forma episodica (soprattutto i newcomers).

Una successiva fase di rilevazione del gradimento dell’esperienza (Follow-up) ha riconfermato il grado di soddisfazione soprattutto “per aver potuto partecipare a un grande evento”. Un dato che sottolinea quanto sia stata trascinante questa motivazione in particolare. Il 25,3% dichiara di aver inviato la domanda per partecipare a un altro evento nel ruolo di volontario, mentre il 16,9% di aver già partecipato come volontario in uno o più eventi. Quindi oltre un quarto si è concretamente mosso per realizzare l’intenzione espressa in precedenza.

“La ricerca, tra i molti risultati restituiti, evidenzia alcuni elementi utili per capire le strategie di avvicinamento e di mantenimento di nuovi volontari – afferma il Professor Maurizio Ambrosini, coordinatore del team di ricercatori – In particolare emerge che da una parte sì, ci sono nuovi ambiti, rispetto a quelli tradizionali, che intercettano le motivazioni, atteggiamenti e stili di vita del volontario per eventi, ma che lo stesso volontariato episodico non si pone in contrapposizione alle forme di volontariato tradizionale. Anzi, affiancandosi a queste esperienze – conclude Ambrosini - il volontariato diciamo tradizionale, può allargare l’impegno e la cittadinanza attiva a tante altre persone che non sarebbe così semplice raggiungere e ingaggiare altrimenti”.

I dati della ricerca sono consultabili nel libro "Volontariato post-moderno. Da Expo Milano 2015 alle nuove forme di impegno sociale", edizioni Franco Angeli, a cura di Maurizio Ambrosini e disponibile dal 9 di novembre in tutte le librerie.

Sul sito di CSVnet sono disponibili l'abstract della ricerca, le presentazioni dei relatori e i video del convegno.

Novità per gli enti che partecipano al riparto del 5 per mille

Con il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 7 luglio 2016, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 185 del 9 agosto 2016, il legislatore interviene sul precedente DPCM 23 aprile 2010 introducendo importanti novità di prassi per gli enti che partecipano al riparto del 5 per mille. Questo atto segna un passo nella direzione di una semplificazione delle procedure.

La novità rilevante è che, a partire dall'edizione 2017 e con riferimento ai soggetti regolarmente iscritti nell’anno 2016, l'iscrizione al 5 per mille resta valida per gli anni a venire senza bisogno di ripetere la procedura. Vale lo stesso per l’adempimento dell’invio della Dichiarazione Sostitutiva, a meno che non cambi il Rappresentante Legale; in questo caso, sarà obbligatorio l'invio della nuova dichiarazione sostitutiva firmata dal nuovo Rappresentante Legale.

Gli enti si troveranno inseriti in un apposito elenco, pubblicato sul sito dell’Agenzia delle Entrate entro il 31 marzo di ciascun anno e di seguito opportunamente aggiornato. Eventuali errori riscontrati nell'elenco vanno segnalati entro il 20 maggio dell’anno corrente alla Direzione Regionale dell'Agenzia delle Entrate nel cui ambito territoriale si trova la sede legale dell'ente.

Gli enti di nuova costituzione dovranno iscriversi una sola volta al riparto del 5 per mille, seguendo le note procedure e tempistiche previste dalla normativa di riferimento: dopodiché, mantenendo ovviamente i requisiti, potranno usufruire del contributo per gli anni che seguono senza effettuare altre iscrizioni.

In caso di perdita dei requisiti, il Rappresentante Legale dell'ente sottoscrive e trasmette all'amministrazione competente, con le medesime modalità della Dichiarazione Sostitutiva, la revoca dell'iscrizione. Qualora il contributo sia stato indebitamente percepito in assenza di revoca si applicano le disposizioni di cui all'art.13 del DPCM 23 aprile 2010. Rispetto alla rendicontazione, le novità consistono in una serie di indicazioni e precisazioni normative indirizzate a una maggiore completezza e trasparenza.

Infine, l'amministrazione finanziaria sarà tenuta a pubblicare non solo come fino ad oggi gli elenchi dei beneficiari con gli importi da erogare, ma anche la data in cui è avvenuta l'erogazione; inoltre, dovrà pubblicare i rendiconti e le relazioni illustrative trasmessi dai beneficiari del contributo entro un mese dal ricevimento.

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