Prossimi Eventi
- 19.05.2012 - 19.05.2012 | 10.00 FESTA DELL'EUROPA A MONZA
- 19.05.2012 - 19.05.2012 | 15.00 XII° Concorso “Un'immagine per la VITA”
- 20.05.2012 - 20.05.2012 FESTA DI PRIMAVERA AIDO BRUGHERIO
- 20.05.2012 - 20.05.2012 "Legami virtuali. Internet: dipendenza o soluzione?"...
- 20.05.2012 - 20.05.2012 | 07.30 Vimercate - Manifestazione Podistica di AVOLVI
|
23 Settembre 2009
LE ORIGINI
Nasce nel 2006 a titolo sperimentale, la normativa del 5x1000 che è purtroppo un istituto ‘provvisorio’, nel senso che viene previsto anno per anno e non in via permanente.
Ciò significa che, generalmente con i provvedimenti di fine anno (legge finanziaria e collegati vari) viene annualmente riproposto ma, in tale occasione, anche talvolta modificato in aspetti non marginali e con termini e modalità di iscrizione che tendono a cambiare.
Si tratta della possibilità che i soggetti passivi dell’IRPEF (i contribuenti) hanno di destinare senza aggravio di imposte una quota pari al 5 per mille del loro gettito a determinati enti ed associazioni – preventivamente inclusi su loro domanda in appositi elenchi – al fine del loro sostentamento.
I soggetti ammessi sono individuati dal provvedimento di legge che prevede, annualmente, l’istituto stesso. Senza entrare nel merito del provvedimento ricordiamo che le ONLUS di cui al decreto legislativo 4712/1007 n. 460 sono sempre state ricompresse tra i soggetti ammessi al beneficio. Tra queste ovviamente rientrano le organizzazioni di volontariato iscritte ai registri di cui alla legge n. 266/91.
L’inclusione negli elenchi non è però automatica, ma avviene su domanda dell’associazione ed a condizione che vengano rispettati tutti i requisiti formali e sostanziali richiesti dalla legge.
IL 5 PER MILLE OGGI
In base alla nuova formulazione del cinque per mille (legge finanziaria del 2009), questi sono i soggetti ammessi al beneficio:
•enti del volontariato:
- ONLUS - Organizzazioni Non Lucrative di Utilità Sociale;
- associazioni di promozione sociale iscritte nei registri nazionale, regionali e provinciali;
- associazioni riconosciute che, senza finalità di lucro, operano nei settori indicati dalla legge;
- fondazioni nazionali di carattere culturale;
•Gli enti di ricerca scientifica e universitaria;
•Gli enti di ricerca sanitaria;
•I comuni di residenza (sostegno alle attività sociali);
•Le associazioni sportive dilettantistiche riconosciute ai fini sportivi dal CONI a norma di legge;
MODALITA' DI ISCRIZIONE NELL'ELENCO DEGLI ENTI DEL VOLONTARIATO
Gli enti del volontariato iscritti ai registri regionali possono presentare la propria domanda di iscrizione a questa Agenzia direttamente attraverso apposita procedura se abilitati ai servizi Entratel o Fisconline, ovvero tramite gli intermediari abilitati, utilizzando il modello previsto e reperibile sul sito dell’Agenzia delle Entrate.
Coloro che hanno inviato la domanda negli anni precedenti, sono tenuti – se interessati – a riproporla ogni anno.
La domanda di iscrizione deve essere presentata entro il termine previsto dai provvedimenti che istituiscono il 5 per mille . Non saranno accolte le domande pervenute oltre tale data o con modalità diversa da quella telematica.
Qualora emergano errori di iscrizione nell’elenco del volontariato, il legale rappresentante dell’ente interessato può rivolgersi – direttamente ovvero mediante un proprio delegato – alla Direzione Regionale dell’Agenzia nel cui ambito si trova la sede legale dell’ente.
ADEMPIMENTI SUCCESSIVI ALL'ISCRIZIONE NELL'ELENCO DEL VOLONTARIATO
I legali rappresentanti degli enti iscritti in elenco dovranno – generalmente entro il 30 giugno dello stesso anno – spedire a mezzo raccomandata con ricevuta di ritorno alla Direzione Regionale dell’Agenzia nel cui ambito si trova la sede legale dell’ente, una dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà, attestante la persistenza dei requisiti che danno diritto all’iscrizione. A tal fine dovranno utilizzare l’apposito modulo previsto dal DPCM e scaricabile dal sito internet dell’Agenzia (dichiarazione sostitutiva atto di notorietà.pdf).
Alla dichiarazione deve essere allegata – come previsto dall’art. 47 del DPR 28 dicembre 2000, n° 445, copia fotostatica non autenticata di un documento di identità del sottoscrittore.
Il mancato rispetto del termine sopraindicato ed il mancato invio del documento costituiscono causa di decadenza dal beneficio.
LA RENDICONTAZIONE DEL 5 PER MILLE scadenza 30 giugno 2011
Il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ha pubblicato il Modello e le Linee Guida per la rendicontazione degli importi derivanti dal 5 per mille 2008. Quindi, tutti i soggetti che hanno percepito le quote del 5 per mille dell'Irpef del 2008 sono tenuti a redigere un rendiconto circa la destinazione delle somme percepite inviandolo al Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali. Le rendicontazioni devono essere redatte e firmate dal legale rappresentante entro un anno dall'incasso delle somme; il Ministero ammette che la scadenza dell'anno debba considerarsi "fine mese". Ad esempio: abbiamo incassato il 5 per mille 2008 il 4 giugno 2010, dovremo rendicontare entro il 30 giugno 2011. L'invio della rendicontazione interessa solo l'ente che, per il 5 per mille 2008, abbia incassato più di 15.000 euro. Dal 2009, il limite è stato innalzato a 20.000 euro. Per supportare gli enti del volontariato ad assolvere al proprio obbligo, il Ministero ha predisposto un modello di rendiconto, accompagnandolo a "Linee guida" che chiariscono termini, modalità, ambito di competenza ed ogni altro onere a cui sono tenuti i soggetti beneficiari, nonché le sanzioni previste in caso di inadempimento.
Per qualsiasi informazione sul 5 x 1000 (es. sullo stato dei pagamenti, etc) è possibile contattare il seguente ufficio:
Direzione Generale per il Volontariato, l'Associazionismo e le formazioni sociali
Divisione I - Formazioni Sociali e Affari Generali
Via Fornovo 8 - 00192 Roma
Tel.: 06.4683.4506/4087
E-Mail:
Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.
5 per mille 2006
5 per mille 2007
5 per mille 2008
5 per mille 2009
5 per mille 2010
Sedi Provinciali dell'Agenzia delle Entrate













